Quando Monica mi disse che era arrivata una nuova cliente, un pò particolare, e che me ne sarei dovuto occupare io, ero al tempo stesso preoccupato e stimolato. Monica mi disse che Caterina era una Mental Coach.
La parte difficile dell’essere un Personal Trainer è proprio quella di riuscire a trovare uno sport, un allenamento, un qualcosa che faccia scattare nella testa del cliente la voglia di cambiare, per poi indicargli la strada e percorrerla insieme.
Detto questo è facile intuire come potesse spaventarmi il dover motivare una persona che conosceva mille volte meglio di me la mente umana, e che di lavoro faceva proprio questo. Allo stesso tempo tutto ciò per me era di grande stimolo, potermi mettere in gioco in un progetto importante con una persona di spessore mi dava un energia incredibile. Fatte queste premesse devo ammettere che il mio compito si è rivelato più semplice del previsto, non che sia stato tutto rose e fiori, ovviamente. Il primo periodo è stato di studio.
Lavorare con una persona come Caterina, mi è costato tanto impegno e dedizione, come è giusto che sia, ma la parte più bella è che tutto è tornato indietro all’ennesima potenza, questo percorso è un continuo scambio di insegnamenti ed esperienze che mi stanno arricchendo come professionista e come persona. Devo ammettere che Caterina è stata una piacevole sorpresa, grazie alla quale, entrambi, penso cresceremo ancora molto.

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