Ci sono quei momenti in cui non si riesce ad esprimere tutto quello che si ha dentro.

Sentiamo urlare ma solo nella nostra testa.

Vorremmo mettere in ordine questi pensieri ma non ci si riesce, vanno troppo velocemente e parlano tutti insieme.

La voce vorrebbe dire qualche cosa ma rimane soffocata.

Poi arriva il momento in cui ci si chiude, perchè si ha l’idea che gli altri possano sentire ciò che sta accadendo dentro di noi.

Ci si sente sbagliati o rotti. Qualcosa forse non va in me, pensiamo.

A volte mi piacerebbe che gli altri potessero sentire il rumore che ho dentro.

Quando mi chiedono cosa c’è che non va, o perché non parlo io rispondo: se non parlo per favore ascoltami.

Quel silenzio racchiude tante cose, tante emozioni.

La paura di mostrare ciò che abbiamo dentro è molto diffusa.

Fin da bambini ci insegnano a sopportare, a camuffare.

Ci insegnano ciò che è giusto mostrare e ciò che è meglio celare.

Le emozioni purtroppo fanno parte di quelle “cose” da celare il più delle volte. Addirittura anche le emozioni che noi definiamo positive come gioia e felicità hanno delle regole di manisfestazione sociale (Display Rules).

Si, ci viene detto come manifestare la nostra felicità.

Ecco che poi crescendo rimangono tanti pensieri nella nostra testa, e finché non vengono ascoltati rimangono lì e urlano ogni giorno di più.

Se non parlo per favore ascoltami.

Chiedimi, non lasciarmi solo perché pensi che io stia bene in questo silenzio.

Non riesco a parlare perché a volte non so da dove cominciare. Ho semplicemente paura di mostrare quella parte di me che mi hanno insegnato a nascondere.

Io non sono debole perché mi emoziono. Mi sento debole perché non riesco dare voce a tutto ciò che ho dentro.

E se mi prendono per matto?

Mi piacerebbe che qualcuno mi facesse compagnia quando sto con le mie emozioni, ma non lo chiedo mai. Alla fine loro urlano e io rimango lì in attesa senza ascoltarle.

Avrei solo bisogno che qualcuno le ascoltasse con me.

Vorrei poter credere che le emozioni non fanno paura, non sono giuste o sbagliate ma semplicemente sono.

Vorrei poter sentire che anche tu mi stai accanto e che almeno tu sei in grado di ascoltarmi anche se non parlo.

Non avere timore se le mie parole fanno fatica ad uscire, ascolta il mio cuore, rimani accanto a me.

Questo penso sia il dono più grande che possiamo fare a noi stessi nel chiedere aiuto in questi momenti e a chi è accanto a noi e sentiamo aver bisogno di aiuto.

Non lasciamoci intimorire da questi silenzi, mettiamoci in ascolto perché è nel sielnzio che sentiamo i rumori del cuore.

Buona riflessione

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