Capita spesso di sentirmi dire: tu sei fortunata, anche nelle giornate no riesci sempre a saltarci fuori, tanto hai tutti gli strumenti!

Beh oggi vi svelo un segreto da psicologa: non è assolutamente vero.

Non so perché ma a volte si ha questa visione di noi psicologi come se fossimo dei super eroi con la bacchetta magica funzionante sia per i nostri clienti che per noi stessi.

Eh.. purtroppo non ho la bacchetta magica e soprattutto anche io ho quelle giornate in cui vado in confusione.

Ammetto che in quei momenti vorrei una piccola Caterina accanto a me che mi suggerisse cosa fare esattamente, ma poi penso: “se ci fosse chissà se l’ascolterei”.

Proprio questa mattina, dopo aver deciso di trascorrere una mezza giornata con me stessa in riflessione, ecco che rimango a piedi con la macchina.

Soluzione uno: è solo la batteria, hai i cavi in auto sei in un parcheggio. Proprio vicino a te ha appena parcheggiato un furgone. “Mi aiuta per favore a riaccendere l’auto? Ho i cavi.” Risponde a gesti perché non capisce bene l’italiano, ok, prima tentative andato.

Soluzione due: chiamo alcune persone. Lo so che si va in tilt facilmente quando ci chiamano mentre siamo a lavoro. Risposta: “come faccio? Non posso”.

Soluzione tre: prendo un taxi e comunque provo a fare ciò che avevo in testa, qualcuno verrà a recuperarmi prima o poi.

Sono quei momenti in cui realizzi che puoi avere tutti gli strumenti che vuoi ma quando ti senti sola, dai diciamoci la verità, un po’ di arrabbiatura può essere percepita.

Nonostante tutto la giornata va avanti, rispondi alle chiamate e come se niente fosse sei presente per i tuoi clienti sempre con quel pizzico di ottimismo e determinazione che veramente ti può cambiare la giornata, ma chissà perché quando tocca a te a volte ti dimentichi che sono risorse che hai.

Alla fine penso a quanto sono fortunata a fare il mio lavoro. Ogni giorno le persone che lsi affidano a me mi ricordano quante belle risorse ho a disposizione. La differenza la fa sempre la modalità con cui affronti ciò che ti accade non ciò che ti accade.

Quando accadono queste giornate mi rendo conto di quanto la mia vita sia esattamente come quella degli altri. Si, dico questo, perché a volte me ne dimentico.

Dimentico di poter sentirmi arrabbiata anche io.

Dimentico di poter non sapere cosa fare davanti ad un imprevisto.

Dimentico che posso piangere.

Dimentico che posso semplicemente essere me stessa.

Allora cosa farebbe la vera me in una giornata come oggi?

La vera me chiamerebbe un taxi, inizierebbe a scherzare con il taxista su quanto è accaduto e continuerebbe la sua giornata prendendo ciò che viene.

Continuerebbe a rispondere al telefono come se niente fosse.

E probabilmente a fine giornata scoppierei in un pianto liberatorio.

Così è stato, così ho fatto, ma non perchè sono un Coach e ho la bacchetta magica, ho semplicemente deciso di essere responsabile del mio stato d’animo e di trasformare una giornata apparentemente NO in ON.

Buona riflessione

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