Oggi ti sei ricordato di dire buongiorno a chi ti sta accanto? Hai ringraziato il tuo barista per il caffè? Hai chiesto ad un tuo amico “come stai, oggi?”, hai salutato entrando in ufficio? Ti sei ricordato di sorridere a chi ha compiuto un gesto gentile nei tuoi confronti?

Non importa la battaglia che stai combattendo, ricordati di essere gentile, sempre.

Molto spesso diamo per scontato la gentilezza a tal punto che ci dimentichiamo di essere gentili.

Non so se vi è mai capitato di interagire con persone che danno tutto per scontato.

Danno per scontato il buongiorno, il grazie, il come stai, il saluto, uno sguardo, una parola, una pacca sulla spalla, e potremmo andare avanti con questa lista.

Ci si ritrova a volte di fronte a persone che nonostante facciano gesti molto belli si dimenticano di essere gentili.

Beh, personalmente faccio veramente molta fatica ad interagire in questi casi anche se faccio sempre il possibile per mostrare la mia gentilezza (e in queste situazioni ce ne vuole, tanta….).

A volte si è talmente concentrati su se stessi che ci si dimentica che il mondo è pieno di persone.

La gentilezza a volte sembra far parte di un’altra era, si va così velocemente che non c’è mai tempo per le relazioni umane.

A casa mia le due parole chiave che ogni giorno mi impegno a trasmettere a mio figlio di 3 anni sono: pazienza e gentilezza. Certo richiede del tempo, ma se non ci si impegna nelle piccole cose quotidiane come si può pensare di sviluppare un atteggiamento gentile?

Essere gentili non vuol dire fare beneficenza. Essere gentile vuol dire essere presenti nel mondo degli altri con il cuore.

Non c’è bisogno di un insegnamento specifico, ma semplicemente di esserlo.

Si pensa spesso che per essere gentili bisogna fare chissà quale azioni, dimenticandosi che la gentilezza comincia ed è presente nelle piccole azioni quotidiane.

Quando per esempio si interagisce con un bambino piccolo si chiedono spesso abbracci e baci in cambio di qualcosa. Questi sono atti di gentilezza che poi da grandi si perdono.

Ci si saluta (a volte nemmeno) e non ci si guarda negli occhi, non si è capaci di portare avanti empaticamente le relazioni umane perché si è più presi dal nascondere ciò che si prova.

Come la gentilezza può cambiare la tua vita?

Essere gentili con il cuore può veramente cambiare la tua vita.

Inizia dalle piccole cose, dai piccoli gesti.

  • Ricorda di salutare chi è vicino a te;
  • Ricorda di sorridere;
  • Ricorda di dire grazie;
  • Ricorda di chiedere come stai?;
  • Ricorda di ascoltare;
  • Ricorda che la prima persona con cui essere gentili sei proprio tu;
  • Ricorda di abbracciare;
  • Ricorda di non avere aspettative quando compi gesti di gentilezza.

E quando le persone non sono gentili con noi?

Capisco, sono situazioni che solitamente ti spiazzano. Cerchi di essere gentile e magari in cambio ti pare di percepire quasi ostilità.

Cosa fare?

Ultimamente quando mi capita, perché ahimè capita, lo faccio presente alla persona con cui sto interagendo. L’aspetto che mi lascia stupita, il più delle volte, è che dall’altra parte ci sia assoluta inconsapevolezza rispetto ciò che sta accadendo.

Questo porta l’altra persona di solito a scusarsi e a riflettere.

È proprio vero che alcune persone non hanno idea di cosa voglia dire essere gentili ecco perché in questi casi i fatti valgono più di 1000 parole.

Il grande Mahatma Gandhi diceva: sii, tu stesso il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.

 

Buona giornata della gentilezza!

 

 

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