“ Chi non sa ridere non è una persona seria”

(Chopin)

Quando qualcosa funziona e fa stare bene le persone si vorrebbe urlarlo al mondo intero. A volte, però, bisogna trovare la maniera giusta di farlo. Ormai mi conoscete, amo scrivere, tra poco uscirà anche il mio libro, ma soprattuto adoro lasciare spazio alle persone che vogliono raccontarsi e raccontare la loro esperienza con me.

Nella mi scrivania c’è una cassetto che amo più degli altri. É  lo spazio dove custodisco molto gelosamente tutte le email e messaggi stampati delle persone che mi scrivono dopo avere lavorato con me privatamente o tramite un corso.  Li stampo tutti e li leggo con molta attenzione, e sono tutti tesori, anche quelli che a volte mi fanno crescere.

Oggi, voglio condividere con voi uno di questi messaggi, di una persona per me molto speciale: Cristina Borroni.

Cristina prima di essere una psicoterapeuta che io stimo moltissimo, è una persona che ha deciso di crescere sempre di più con se stessa, mettendosi alla prova. Questa volta ha scelto una via che per lei fino a qualche tempo fa sarebbe stata insolita: la terapia della risata.

Quando vedo delle persone che ridono, mi viene in mente una frase che diceva sempre mia zia Maria: “Gente allegra, il ciel l’aiuta” …

Ho sempre pensato di essere una persona allegra, solare e sorridente, ma rimasi colpita da un’affermazione di mio marito che un giorno guardando delle mie foto mi disse: “però Cri, in queste foto non sorridi mai” … Come??? io non sorrido?!?

E così un giorno per caso (anche se so che nulla di quello che ti presenta nel cammino della vita avviene per caso) mi presentano un nuovo progetto nell’associazione in cui lavoro “ Yoga della risata”, organizzato da una certa Caterina Pettinato…

Nella mia mente arrivano subito questi pensieri: “ Ecco l’ennesima trovata per richiamare gente, cos’altro si sono inventati… Poveri noi Psicoterapeuti, tanti anni di studio e poi arriva lo “Yoga della risata” per combattere lo stress e l’ansia”…

Nonostante la diffidenza che avevo nei riguardi di questa “cosa strana” che si definiva “meditazione della risata”, e abbastanza controvoglia, decido di partecipare alla serata di presentazione che si sarebbe tenuta nell’Associazione (più per far bella figura e dimostrare la mia apertura nei confronti delle novità con la referente dell’associazione, che per altro!).

Bè, che dire, rimasi davvero colpita da quella serata… fui travolta da una grande energia scaturita dalla meditazione della risata, dalla musica, dai balli e infine dal rilassamento… Ridere senza motivo con persone sconosciute era possibile! Avevo una carica incredibile, non mi sentivo così da diverso tempo!

Questo è stato il primo incontro con lo yoga della risata e conobbi Caterina, Laureata in Psicologia come me, che con lo Yoga della risata, aveva portato questa ventata di energia nella mia vita…

… E sì, posso dirlo, se ti dai la possibilità di non fermarti al pregiudizio e ai preconcetti che la tua mente si costruisce riguardo a ciò che non conosci, fino a farlo diventare un nemico da combattere, bensi ti avvicini, lo conosci e ti sforzi di sperimentare, prima di giudicare, quel nemico può rivelarsi un caro amico… così è stato per me con lo yoga della risata e con Caterina!

Il 9 luglio mi si presenta una nuova grande occasione, partecipare insieme a Caterina al “Workschok della risata” di Richard Romagnoli… e così conosco Richard Romagnoli, Master Trainer e Ambasciatore nel mondo dello Yoga della risata!

Ormai ho deciso, voglio approfondire ancora di più questa pratica!

Che dire… rimango piacevolmente sorpresa dalla filosofia da cui deriva la meditazione della risata, scoprendo che è una forma di meditazione che viene dall’India (una cervellotica razionale come me è la prima cosa che nota, ovviamente!), molto vicina alla filosofia di vita che ho abbracciato qualche anno fa diventando buddista…

Bene, decido, dunque, di lasciarmi andare e mi abbandono alle mie emozioni durante il “Workschock”, termine davvero azzeccato per quella giornata, in cui vivo una carica di energia incredibile e faccio un lavoro su di me pazzesco durato un giorno, ma i cui effetti si sono poi visti anche nei giorni successivi all’incontro: avevo una maggiore serenità, concentrazione e vitalità. Passavano i giorni e risuonava spesso dentro di me il mantra della felicità “Ho ho ha ha”: ogni volta che dovevo affrontare qualcosa come un problema, una criticità, una discussione, mi ripetevo “Ho ho ha ha” e questo mi faceva abbassare il livello di ansia e stress e affrontavo la situazione con maggiore lucidità.

Ecco che mi si ripresenta un’altra grande opportunità, partecipare a due giorni di corso di Leader della Risata, tenuto da Caterina, era un corso in cui sarei diventata “Leader di Yoga della risata”, ma sinceramente a me non interessava tanto la certificazione, quanto il voler imparare a sperimentare su di me questa pratica, per vedere se funzionava davvero, per poi eventualmente proporla ai miei clienti in terapia… Nella mia professione, tutte le tecniche che propongo ai miei clienti, le sperimento prima su di me, perchè solo così posso essere convincente del fatto che funzionino…

Che dire, sono stati due giorni ricchi di emozioni e di riscoperta della mia risata interiore, la cosa che mi ha colpito di più è l’aver imparato che si può ridere anche senza motivo e soprattutto che fa bene a prescindere, perché il corpo non fa distinzione tra risata naturale e risata indotta se quest’ultima è praticata con consapevolezza e buona volontà.

… Già, consapevolezza e buona volontà… e così da una settimana ho iniziato la meditazione della risata, 15 minuti ogni mattina appena sveglia. Mi sembra di iniziare a sentirne già gli effetti: ho una grande energia, maggiore concentrazione durante la giornata, le varie cose che devo fare durante la giornata si incastrano in modo perfetto e mi ritrovo a recitare “ho ho ha ha “ quando sento che la situazione sta diventando troppo pesante o sono sotto stress…

Negli ultimi 2 giorni ho notato che mi è più facile iniziare a ridere e vado anche oltre i 15 minuti, e che spesso mi ritrovo a ridere dei miei problemi, delle mie tendenze più profonde che normalmente non voglio accettare e affrontare, e che invece la risata indotta mi porta ad farci i conti… Non so dove mi porterà questa pratica, forse diventerà un mio nuovo stile di vita e la proporrò in terapia o forse no… Intanto, siccome mi fa star bene, continuo con l’allenamento per 40 giorni con la meditazione della risata da sola al mattino e in compagnia di mia figlia che ha 5 anni durante il giorno… E vedremo cosa succederà…

 

Ho Ho Ha Ha!

Cristina

Il prossimo corso di Leader di Yoga della Risata qui.

 

 

Write a comment:

*

Your email address will not be published.

Top
[/column]