Molti approcci pochi risultati

Ogni giorno ricevo tantissime Email con richieste di vario genere. La domanda più frequente è questa: perché nonostante ho sperimentato tante cose continuo ad avere ansia?

Ricordiamoci che il termine ansia ha tante sfumature e molto spesso viene utilizzato per indicare le emozioni che ci fanno preoccupare.

Non necessariamente quando si parla di ansia ci si riferisce a qualcosa di patologico.

Ma torniamo al nostro punto saliente: molti approcci pochi risultati, perché?

La risposta è molto semplice: non è tanto l’approccio che risolve il problema quanto la tua volontà.

Pensiamo troppo

Chi soffre d’ansia tendenzialmente pensa troppo e con difficoltà riesce a fermare i pensieri. Finché tutto ciò rimane nel limite la persona ha solo dei momenti in cui è in difficoltà nel gestire lo stato d’animo. Quando invece si supera un certo limite, si può arrivare alla patologia (allora in questo caso si richiede l’intervento di una figura specifica).

Il pensare troppo crea un vincolo tra pensiero e azione, talmente forte che la persona può sentirsi bloccata, confusa. Non sa che strada prendere, non sa più cosa è giusto o sbagliato. Insomma i pensieri vanno velocemente ma il corpo no.

[bctt tweet=”Finché lasci che i tuoi pensieri incatenano la tua mente non sarai mai libero” username=”@catpet79″]

Proprio l’altro giorno ho ricevuto una Email da parte di una persona.

Un messaggio lunghissimo in cui mi spiegava tutti i suoi pensieri. Pensieri che andavano nei meandri dei perché, pensieri che a tutti i costi volevano scavare ciò che stava accadendo.

La mia risposta è stata molto semplice: che utilità ha sapere tutte queste cose?

Risposta che ha spiazzato chi mi ha scritto, si aspettava una risposta altrettanto lunga e piena di pensieri, ma da questo punto di vista, chi lavora con me nelle sessioni di Coaching sa perfettamente quanto può rimanere deluso 🙂

 

La parola d’ordine del mio lavoro è: semplicità

So perfettamente come sono i pensieri in quei momenti, li ho vissuti, proprio per questo vi dico che ho imparato a non cercare delle risposte.

[bctt tweet=”I perché non portano mai alla soluzione, piuttosto chiediti cosa puoi fare” username=”@catpet79″]

 

Non tutti vogliono tornare a stare bene

Vi stupite di questa affermazione? Sinceramente è quello che vedo io quando persone mi scrivono che è da anni che stanno male. Anzi la cosa che mi viene scritta più spesso è: sono nato così. E non è finita qui. Molto spesso mi sento dire: sai ho provato di tutto ma non ho mai trovato la persona giusta che potesse aiutarmi.

Beh, vi garantisco che questa è un’emerita cazzata. Scusate il termine.

Quando vuoi veramente stare bene non importa quale figura scegli per questo obiettivo: coach, psicologo, counsellor ecc.. perché quello che fa la differenza è il tuo atteggiamento mentale, non la tecnica.

Poi è vero ci sono approcci più o meno lunghi, ma comunque tutti arrivano ad una soluzione.

[bctt tweet=”L’unico responsabile del cambiamento sei tu” username=”@catpet79″]

 

Destruttura il tuo pensiero

La via più veloce per gestire le emozioni è destrutturare il pensiero.

Destrutturare il pensiero vuol dire non dare importanza a ciò che si pensa in quei momenti. Non vuol dire negare i pensieri, attenzione, vuol dire accettarli così come arrivano ma non dargli peso.

I problemi legati ai pensieri nascono quando diamo troppa importanza a ciò che pensiamo e continuiamo a nutrire i pensieri con domande e ricerca di perché. Rendilo semplice. Accettalo e basta, non nutrirlo con pensieri che portano ad altri pensieri senza via d’uscita.

 

Perché anni quando tutto può essere semplice?

Ecco che mi chiedo perché allora si impiegano anni per imparare a stare bene e a volte non ci si riesce nemmeno?

Perché non si è scelta la semplicità.

[bctt tweet=”Scegliere la semplicità è il primo passo per stare bene con se stessi” username=”@catpet79″]

Non è facile, lo so, ma questo dipende da quanta voglia si ha di stare bene.

Mi capita a volte di scegliere di non accettare di fare coaching con alcune persone proprio per questo motivo: non vogliono imparare a stare bene, ma vogliono solo rimanere nei loro pensieri, e io sarei una delle tante persone a cui si sono rivolte per continuare a dare vita a quei pensieri.

 

Cosa fare per fermare i pensieri?

Ci sono vari modi per fermare quelle forme di pensiero che ci portano a stare male. Uno dei metodi che utilizzo e la Laughter Therapy almeno in un primo passaggio. Come strumento nello specifico uso lo Yoga della Risata, che permette in quel momento di liberare la mente attraverso una semplice risata. Ridere favorisce il rilascio di endorfine, che sono un oppiaceo naturale. L’effetto rilassante che ne deriva aiuta a rivedere i pensieri in chiave diversa.

Lo Yoga della Risata non va spiegato ma vissuto  🙂 .

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